domenica, 26 aprile 2009, ore 23:06
scarabocchiato da Znesko in politica, sardegna, roba da matti, contromano, prostesta

G8 a L’Aquila, quello che i TG nazionali non dicono.

berlusconi_bertolaso.jpgLa decisione del presidente del consiglio e di Guido Bertolaso, di spostare il G8 da La Maddalena a L’Aquila, per alcuni è arrivata in maniera del tutto inaspettata; per altri, invece, è solo la conclusione di un lungo tira e molla che vedeva Berlusconi nell’incertezza di realizzare il G8 nell’isola maddalenina. Prima il tentativo di spostarlo a Pratica Di Mare, poi a Napoli. Ora la definitiva decisione di scegliere L’Aquila, una città appena distrutta da un terremoto, allagata dalle continue piogge e violentata dai giornalisti.
In una regione messa a terra da un disastro così immane viene da chiedersi come verrà realizzata una manifestazione di questa portata. L’unico edificio del governo rimasto in piedi è una caserma, luogo ormai occupato dal presidente del consiglio che lo ha eletto a campo base dell’esecutivo in Abruzzo. Se a La Maddalena i lavori sono iniziati un anno e mezzo fa, non si spiega come si possa organizzare, in soli tre mesi, un evento di tali dimensioni come il G8. Innanzitutto ci si pone il problema di dove alloggeranno le delegazioni che tanto hanno avuto da fare per scegliere adeguatamente una base in Sardegna, senza contare gli spostamenti in una città distrutta e con le macerie ancora presenti e, ultimo, ma non meno importante, le scosse di terremoto che sono previste ancora fino a luglio. Le misure di sicurezza che verranno attuate causeranno ulteriore disagio alla città che sarà presa d’assalto da forze armate di varia natura, delegazioni estere, capi di stato super protetti, giornalisti da tutti il mondo, curiosi che non possono mancare mai e dai gruppi di protesta.
Analizziamo ora in che stato si trova La Maddalena. Dopo anni di servitù militari, il G8 era un’occasione unica per risollevare l’economia maddalenina, con relativi vantaggi per tutto il nord Sardegna. Se per anni e anni si è chiesta la realizzazione della Sassari-Olbia, un cimitero di cemento in continua espansione, la sua realizzazione sembrava prossima con il summit internazionale; la nuova strada avrebbe finalmente collegato in maniera idonea le due province, ponendo la parola fine ai numerosi incidenti mortali avvenuti negli ultimi anni. I fondi stanziati sono stati ritirati poco prima delle elezioni regionali e la cosa è diventata di pubblico dominio soltanto dopo. Era quindi da un bel po’ di tempo che Berlusconi intendeva spostare il G8, ma non ne ha fatto parola neanche nell’ultima sua visita a La Maddalena, il 14 aprile, quando ha ringraziato gli operai che stanno effettuando i lavori, avanzando l’unica richiesta di avere “più verde”. Il pensiero va a questo punto alle migliaia di persone coinvolte nel progetto, ai cantieri in lavorazione, al denaro investito in quasi due anni per rendere La Maddalena un posto adeguato al G8.
Com’è possibile, quindi, risparmiare spostando il summit se milioni di euro sono già stati investiti in lavori che probabilmente non verranno portati a termine? Dove sta il risparmio se questi milioni di euro sono già stati utilizzati? In Sardegna si è, purtroppo, abituati ai cantieri aperti per anni; vedere lo stanziamento dei fondi per la sistemazione di strade o, addirittura, per la loro realizzazione, richiede tempi lunghissimi tra decisioni, ripensamenti, cambi d’opinione. Uno dei motivi per cui i lavori a La Maddalena dovrebbero essere conclusi per tempo è il summit mondiale di ottobre sull’ambiente, sempre che anch’esso non venga spostato da un’altra parte!
Cosa succederà dunque al G8? Se gli altri stati accettano (non è vero che gli USA sono d’accordo, stanno ancora decidendo il da farsi) L’Aquila verrà presa d’assalto da un numero tale di persone da non essere in grado di sopportarlo; i nervi dei suoi abitanti verranno messi a dura prova (se non lo erano abbastanza) a causa delle misure di sicurezza per proteggere i presidenti, impedendo loro di muoversi come piu’ gli aggrada; i manifestanti verranno additati come persone insensibili, abbiette e senza cuore, caratteristica tipica dei comunisti perchè, nientepopòdimenoche, si permettono di invadere una città devastata da un sisma! Agli occhi dell’italiano medio, che ascolta soltanto ciò che dice la televisione, sarà vera e propria violenza gratuita. Peccato che, chi manifesta pacificamente (gente che niente ha a che vedere con i Black Blocks), di solito lo fa con un certo riguardo verso la città che li ospita, anche se si tende a fare di tutta un’erba un fascio quando, fra i pacifisti, si rifugiano gli amanti della violenza a cui nulla importa dell’ideale che spinge gli altri a protestare.
Speriamo che, a questo punto, il G8 porti davvero qualcosa di buono per l’Abruzzo, ma la situazione per la Sardegna non è rosea. In apparenza queste sembrano tante chiacchere inutili per un’isoletta che, in fondo, vive di turismo e per la Gallura, che guadagna dalla movida estiva, ma la realtà è più amara delle apparenze. Le strade nel nord Sardegna sono vecchie e pericolose, inadatte non solo al traffico che le assalta durante l’estate, ma anche per gli abitanti che le affrontano tutto l’anno. Se si spendono milioni di euro per l’alta velocità, si tende a voltare il capo da un’altra parte quando si chiede l’adeguamento di una strada sarda, senza contare che non è possibile evitare le statali prendendo altri mezzi in quanto non esiste una vera e propria rete ferroviaria e, quel poco che rimaneva, è stato eliminato (per lo meno in alcune zone). Le promesse per una Sardegna più vivibile e meno isolata da se stessa sembrano in apparenza disattese, per ora continuiamo a sperare nel summit di ottobre e a vedere come andrà, tentando di aver fiducia nel domani.


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giovedì, 05 febbraio 2009, ore 12:44
scarabocchiato da Znesko in politica, sardegna, sig

Chi mi sa dire cosa c'è di sbagliatissimo in questo manifesto elettorale?

Un aiutino: cercate di leggere tutto tutto tutto quello che c'è scritto. In ogni caso, se non siete sardi o, se siete stati in Sardegna, non avete visitato certi luoghi, non potete capire.

In ogni caso: !!! Proprio fieri della nostra cultura...

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domenica, 11 gennaio 2009, ore 14:49
scarabocchiato da Znesko in musica, video, università

E' finalmente uscito il video First Avenure del gruppo Hollowblue, con la collaborazione di Dan Fante (autore del testo della canzone). Qualche mese fa ho avuto la fortuna di partecipare alla realizzazione del video come segretaria di produzione e devo dire di essermi proprio divertita .
Spero piaccia anche a voi.


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mercoledì, 19 novembre 2008, ore 15:20
scarabocchiato da Znesko in cinema, film, schifo, roba da matti

Sfogo mode On.

Il titolo vi fa ridere? Pensate che io abbia improvvisamente voglia sposarmi? Credete stia prendendo in giro la catena di film pseudo-adolescenziali alla Moccia?

Niente di tutto ciò.

Questo E' il prossimo film che faranno girare a Moccia! La notizia, per intero, qui.

Qualche anno fa, durante il corso di storia del cinema, abbiamo avuto un incontro con Alessandro Benvenuti che ha raccontato qualcosa che mi ha colpito: molte sceneggiature interessanti, bellissime, ben scritte, che meriterebbero di essere trasposte in pellicola, non trovano nessuno che le approvi. Forse perchè non abbastanza indirizzate verso un certo pubblico. Forse perchè troppo azzardate... Forse perchè troppo intelligenti?
E il nostro caro ministro alla cultura Bondi che dice, lo approva un film del genere?

Ricorderò sempre quel giorno alla radio in cui Moccia, vantandosi, con una gran risata disse che nessuna casa editrice voleva pubblicargli Tre metri sopra il cielo. Sono ben consapevole delle difficoltà nel pubblicare qualcosa di proprio, ma in questo caso, forse, ci sarà pure stato un motivo...??

Tutto ciò prima che diventasse la gallina dalle uova d'oro, colui che ha impallinato gli adolescenti italiani a colpi di amore, Amore, AMORE!!!

Sfogo mode Off.


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lunedì, 17 novembre 2008, ore 12:22
scarabocchiato da Znesko in deliri, roba da matti

Delirio è...


...essere svegliati la mattina da qualcuno che imita i Teletubbies

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venerdì, 31 ottobre 2008, ore 14:07

Come tutti ormai ben sappiamo, mercoledi' si è svolta a Roma la manifestazione contro l'approvazione del decreto Gelmini. Durante questa manifestazione ci sono stati scontri tra collettivi di destra e il cosiddetto "Blocco studentesco". Ma di chi è la colpa? Chi ha iniziato?
Ovvio! La sinistra! Chi sennò? Mica quel gruppetto di neo fascisti arrivati col camioncino armati di bastoni, scherziamo??

Il sottosegretario Palma del ministero dell'interno ha infatti detto: "
È usuale che durante le manifestazioni i mezzi con altoparlanti raggiungano piazza Navona".

E' quindi normale che questi camioncini giungano durante le manifestazioni e quelle armi non le hanno mica portate apposta, hanno solo dimenticato di toglierle dal furgone! E Babbo Natale eiste! E vi posso assicurare che l'altro giorno ho incontraro un alieno, vi giuro, era verde e con le orecchie  a punta!!!!



 

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lunedì, 27 ottobre 2008, ore 20:41
scarabocchiato da Znesko in lettera, contromano

Scrivo su ControMano da ormai quattro anni e mezzo (cioè da quando la rivista esiste) e con la redazione non ci siamo mai esposti piu' di tanto. Con questa lettera intendiamo far sentire anche la nostra voce in una questione che ci tocca da vicino.
Chi è d'accordo con la lettera e vuole diffonderla è invitato a farlo.

Caro Presidente,
siamo un gruppo di giovani studenti/docenti universitari e liceali, con la passione del giornalismo, e abbiamo deciso di aprire questo blog-testata online per tentare di dire la nostra su alcuni argomenti che ci stanno a cuore. In questi ultimi mesi ciò che ci tocca maggiormente è la legge 133 dell’agosto scorso, dove compaiono molti tagli ai finanziamenti per l’istruzione e la ricerca. Ciò che ci aspettiamo da un governo democratico è l’attenzione che ci spetta. Attenzione che reclamiamo perché vogliamo far capire che il decreto che porta la firma del  ministro Maria Stella Gelmini non può essere ritenuto adeguato ad una scuola e ad un’università che vogliano essere al passo con i tempi.
L’idea di scriverLe una lettera è nata dalle Sue esternazioni durante la conferenza stampa di due giorni fa, quando ha dichiarato che prenderà provvedimenti e manderà le forze dell’ordine nelle università, affermazione ritrattata in seguito, ma perfettamente udita da tutti. Un altro punto importante riguarda le sue affermazioni secondo cui noi giovani impegnati nella protesta saremmo stati traviati dalle parole della sinistra. Ma com’è possibile che si dica ciò se in piazza sono scesi anche i collettivi universitari di destra? Anche loro sono stati traviati dalle parole della sinistra? Lo riteniamo a dir poco improbabile! Per quanto riguarda invece i collettivi di sinistra e gli studenti apolitici (perché, come Lei sa, esiste una maggioranza silenziosa che non si riconosce in modo aperto in nessun partito, ma ha le proprie idee che manifesta pubblicamente), vorremmo farLe notare che noi siamo la generazione di internet! Se vogliamo prendere visione di un decreto legge come quello del ministro Gelmini, è per noi sufficiente fare una breve ricerca su google. Basta cliccare su http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm e lo leggiamo. Perchè – dobbiamo confessarLe – non siamo i caproni senza cervello che volete far credere a quegli italiani che passano le loro giornate alla televisione e si bevono tutto quello che il politico di turno, con poco pudore, dice. Che esistano studenti che scioperano soltanto per saltare una giornata di scuola è innegabile, ma che la gran parte dei media e voi politici puntiate i riflettori su questa ristrettissima minoranza e la portiate come esempio per tutti i giovani italiani impegnati a salvaguardare il proprio futuro è non solo intollerabile, ma ignobile. Noi, che partecipiamo attivamente alla vita universitaria italiana, denunciamo la situazione di crisi cui non si può rispondere con cieca chiusura.
Del decreto legge che il Suo ministro dice di non voler cambiare, anche se si dichiara aperta al confronto (dichiarazione che viene smentita dalle reali intenzioni) e pur sottolineando che la sua riforma sia stata da noi travisata- siamo tutti ipodotati cerebralmente?-, non turba solo l’entità dei tagli che menomeranno la scuola italiana. Per quanto pochi siano i contenuti effettivi del decreto (maestro unico o prevalente, drastica riduzione dell’orario d’insegnamento in molte scuole, mobilità del personale, decine di migliaia di precari che dovranno rinunciare a lavorare nell’istruzione e altro ancora), dire che in questo ci sia qualcosa da salvare è impossibile. L’assurdo è che il risparmio che verrà accumulato non sarà reinvestito nell’istruzione. Che questo fare cassa a tutti i costi serva solo per rimpinguare la spesa militare? E, altra domanda: Lei, che tiene tanto ai sondaggi e che ben ne conosce l’utilità, ha preso coscienza dell’impopolarità del Suo governo e della rabbia montante degli italiani e, in particolare, di noi giovani?

La Redazione

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giovedì, 23 ottobre 2008, ore 12:12
scarabocchiato da Znesko in cinema, lettera

Direttamente dal blog del Conte prendo e diffondo questa meravigliosa lettera al nostro "caro" ministro della cultura italiana. Condivido le preoccupazioni di Contenebbia, noi blogger stiamo forse diventando le uniche voci che tentano una seppur minima resistenza all'ondata di "approssimatismo giornalistico" che infesta il nostro paese? E per quanto potrà durare ancora questa nostra libertà? Non so voi, ma le vicende di questi giorni mi fanno presagire tempi bui...

Egr. Ministro, so che la cosa non è di sua competenza, ma viste le baruffe chiozzotte in salsa bipartisan che animano i nostri cari rappresentanti, mi rivolgo a Lei per una questione legata alla Mastroianni Ciccio VolonteRai? Innanzitutto: come sta? Tutto bene? Non ci faccia impensierire, si faccia ogni tanto vedere: se continua di questo passo dovrà dipingersi il cupolone come i Rockets, nella speranza di esser notato in quelle sporadicissime apparizioni televisive che le concedono. Del resto si sa: Ora che il Piazzista delle Libertà se la prende con le Piazze, che la recessione ci sta spiluccando lentamente come uno zombie romeriano, che la bella Amanda Knox ha più spazio mediatico di tutti i Premi Nobel messi insieme, che gliene cala alla gente della Cultura? Qualche illuso, caro Ministro, come me, come Lei, c’è ancora, mi creda? Sa che t’ha pensato il Conte? stia a sentire: Obblighi i dirigenti RAI ad occupare su TUTTE e TRE le reti almeno una sera alla settimana al Cinema. La “c” maiuscola non è un refuso: parlo di perle della più giovane delle Arti, non di limacciose fiction, o di Bignamini in forma di biografia (a proposito, le vietiam per legge le biografie televisive?)…L’Archivio RAI ha dei tesori che rischian di far la fine di Atlantide: sepolti, rimossi, dimenticati…Ci pensa che bello, fare delle “Retrospettive”, come ai tempi eroici di Claudio G. Fava e di Vieri Razzini (sempre sia lodato)??? Eh, ci pensa che bello se gli italiani di oggi, potessero vedere di cosa erano capaci i Nostri Maestri? Un esempio: perché non far un bella Retrospettiva (su Rai Tre, glielo concedo) IN PRIMA SERATA sull’epoca in cui “osava”: qualche esempio?

-         Le mani sulla città di Francesco Rosi

-         Todo Modo  di Elio Petri

-         L’istruttoria è chiusa: dimentichi di Damiano Damiani

-         I ragazzi del massacro di Fernando Di Leo

-         In nome del popolo italiano di Dino Risi

Non sarebbe una rassegna, stupenda, caro Ministro? Se però dopo mi ci mette il dibattito con Marzullo, vengo lì e le faccio mangiare una copia di “Vanity Fair”.

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lunedì, 20 ottobre 2008, ore 23:21
scarabocchiato da Znesko in cinema, fantascienza, musical

Un musical rock fantascientifico tratto da un fumetto. Sembra un mix alquanto esplosivo e il pericolo di tirar fuori una boiata pazzesca è fortemente in agguato.

Ma sarà che i musical rock mi piacciono, sarà che sono un' appassionata di fantascienza, questo film lo voglio vedere! Se poi aggiungiamo il fatto che uno dei protagonisti è Anthony Head allora lo DEVO vedere!!

E poi bisogna dirlo, queste sperimentazioni mi affascinano molto, l'importante è non entrare al cinema prevenuti verso ciò che si vede.

Repo! The Genetic Opera (prossimamente sul grande schermo, ancora nessuna data definitiva)

 

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giovedì, 16 ottobre 2008, ore 13:51
scarabocchiato da Znesko in pavia, aggressione

Da neo pavese mi sento in dovese di diffondere questo post direttamente dal sito del centro sociale Il Barattolo di Pavia.
Spero che il passaparola tra i blog possa essere utile, sarà difficile leggere questa notizia su qualche quotidiano nazionale. V'invito inoltre a partecipare al presidio antifascista di questa sera alle 18:00 in via dei mille.

AGGRESSIONE FASCISTA A PAVIA

Mercoledì 15 ottobre al CSA Barattolo di Pavia si è svolta una serata di musica e balli contro le ordinanze “anti-bivacco”, organizzata dal Collettivo Universitario Autonomo.
Fin dall'inizio sono state segnalate davanti alla vicina sede di Forza Nuova continue intimidazioni nei confronti di quanti si stavano recando alla festa. I provocatori sono presto passati dalle parole ai fatti: costoro hanno aggredito tre giovani pavesi, colpendone al volto uno. Quattro persone sono sopraggiunte nel tentativo di soccorrere il ragazzo ferito. Gli aggressori, dopo essersi armati di spranghe, mazze chiodate e tirapugni recuperati all'interno della sede, si sono scagliati con violenza contro gli amici dell'aggredito, colpendoli ripetutamente.
Le sette persone picchiate sono state trasportate al pronto soccorso: le prognosi sono comprese tra i 3 e i 12 giorni. Al sopraggiungere dei partecipanti alla serata, alcuni dei vigliacchi sono fuggiti a bordo di un'auto e di un furgone, altri si sono barricati all'interno della sede di Forza Nuova. Nonostante la tempestiva chiamata al 113, le forze dell'ordine si sono fermate a debita distanza, lasciando passare troppo tempo prima di intervenire. Spontaneamente si è radunato un cospicuo numero di persone in strada ad impedire la fuga degli aggressori nella speranza di facilitarne l'arresto. Gli agenti di polizia, che si sono interposti tra i manifestanti e l'ingresso della sede di Forza Nuova, hanno poi tentato di disperdere la folla. Il fermo dei colpevoli è avvenuto dopo quattro ore di estenuante trattativa, durante la quale gli agenti si sono mostrati più ostili verso le persone accorse che verso gli aggressori forzanovisti.

Questo vile attacco è avvenuto premeditatamente, con il solo fine di intimidire e allontanare i giovani universitari da uno spazio sociale, tra i pochi luoghi di aggregazione e riflessione in città. A dimostrazione di tutto ciò vi sono la fuga preparata ad hoc, le armi pronte all'uso e l'inusuale apertura della sede di Forza Nuova.
Sottolineiamo che questa gravissima aggressione è stata preceduta nei mesi passati da diverse altre, insieme a atti intimidatori e danneggiamenti alla struttura del CSA. Ribadiamo la necessità di chiudere definitivamente tutte le sedi di organizzazioni nazifasciste sul territorio pavese, nonché su quello italiano. In questo particolare momento, in cui si parla tanto di “sicurezza” e di decoro urbano, pare assurdo che si perseguano gli studenti e i migranti che si ritrovano nelle aree cittadine, mentre vengono ignorate organizzazioni come Forza Nuova che, invece, rappresentano il reale problema per l'incolumità di tutte le persone.

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